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Il Limbo ha aperto le sue porte : sono sospeso per una brevissima eternità tra i due bastioni che nulla proteggono, con la finestra volteggiante che posso osservare. Si muove. I Dormienti attendono il mio risveglio e passaggio attraverso i sette portali della coscienza. Essi, privi di forma, mi spingono in direzioni tra loro contrarie, e io nulla posso per respingerli. Sanno dove colpire, il punto in cui né le mani né il pensiero possono agire. Da mesi, forse anni, forse da sempre non muovo muscoli; il pensiero stagna ove il corpo si ferma, pietrificato. Perdere ciò a cui si tiene è un'esperienza lenta, che deriva dal proprio subcosciente e che è tortura quando attraversa come una lama il cosciente. Presto o tardi uscirà, precipitato per un frammento di secondo all'Inferno e risalito fino a mé, portando sbuffi di fumo gelido e l'Oblio che forse desidero ma più di tutto temo.
Un salto con la corda di gomma attaccata al corpo... o sarà il cordone ombelicale che anche da adulto mi tiro dietro? Perché manca il coraggio di saltare? Vedi, con gli occhi che non vedono ma sentono, in quel buio che c'era prima della vita. Ora stento. Ora sorrido quando dovrei lacrimare e non perisco... Vivendo muoio e morendo vivo.
Mi si è sfondato il pc al lavoro. Appena ricomincia il da farsi ovviamente accadono i guai. Sto scrivendo da quello di un collega che è già andato a casa (beato lui, direi). Probabilisticamente era molto facile che ciò accadesse. Murphy rules.
Nuova batosta sul lavoro. Dovevo prendere ferie ma mi sa che se ne riparla a giugno.
Un film che voglio al più presto vedere.
Giornata travolgentemente lenta... Inutile... Il lavoro praticamente ha stagnato. In giorni come questi si potrebbe riflettere ed invece il cervello stacca la spina e si allontana come se avesse preso ferie.
Mi sono innamorato di 990euro di macchina fotografica... Non potrò mai permettermela ma è bello sognare.

Certe volte mi sento disperato, altre felicissimo. Sono sempre io.
Certe volte sono un Angelo, altre un Diavolo.
Certe volte vorrei precipitare in basso, altre volte mi guardo intorno e vedo che un sorriso ha la forza di ritirarmi su dall'Abisso.
Alcune volte mi sento oscuro; altre un clown; altre ancora una persona qualunque.
Alcuni giorni voglio essere solo con me stesso, altri con la mia donna, altri ancora desidero la compagnia degli amici d'infanzia, altre ancora stare a casa con la mia famiglia. Non capisco se sia io che non so decidermi.
Alcune volte voglio gettarmi nella folla: carpire le memorie degli altri come fossero elettroni vaganti catturati da una piastra metallica, e gettati giù fino a potenziale zero; altre sono un protone sparato nell'infinito chissà da quale forza, che rifiuta i suoi simili.
Mi sento ogni giorno diverso: dark, folle, equilibrato razionalista, introspettivo, atleta mancato, uomo, donna, mannequin, scrittore, assassino senza lama, verme intradermico che cerca solo la via d'uscita, osso sepolto dal tempo, idolo, dio pagano, bit insoluto, programmatore.
Indeciso se pensare di lui che sarà umano trionfatore nella Fede e paladino del bene o freddo manipolatore del mondo e colui che lo getterà nel nuovo medioevo.
E' la solitudine che cerca me, mi avvolge come una coperta calda lasciandomi al freddo a metà della notte.
Mi è impossibile - Caparezza Tu sei il mio viaggio mistico, il mio drastico bunjin jumping senza elastico, ricorrente come un onomastico, mi tranquillizzi più della gomma che mastico, ti scopro e ti ammiro come in un giro turistico, mi lasci a bocca aperta come uno studio dentistico quando ti metti a nudo tipo rito orgiastico, perso nel mondo fantastico del tuo volto artistico, fammi un cenno e vengo, sono il tuo domestico. Con te che sei la mia passione, con te Adriana sono il tuo Stallone, con te mi trovo bene come in un macchinone, me ne devo fare una ragione. Con te riesco ad essere cafone, con te, si, con te per la precisione, con te il mio legame non assume forma di prigione, none, none, none. Per questo penso che vivere senza te mi é impossibile. La mia vita senza te tetto senza tegole, letto che non mi addormenta, mentalmente la voglia aumenta lenta, zero luce spenta perché mi spaventa la tua assenza, pazienza. La mia lady levita, Capa la merita, la verità é che nei ritagli di tempo, non c'é scampo, compongo versi con la rosa in bocca tipo tango. io senza te uguale WWF senza panda, Dylan senza Brenda, campeggio senza tenda, vita orrenda come Mariangela Fantozzi, Gloria cantata da chiunque tranne Tozzi, Yathzee senza dadi, Pooh senza Dodi Battaglia, la Puglia senza il Salento, un Casinò senza l'accento, una banderuola senza vento, un microfono spento. Per questo penso che vivere senza te mi é impossibile. Mi ritengo succube di te che non badi al limite del mio bicipite, so che precipiterei se non condividessi questi giorni miei: I don't wanna play with you, anche se sono più ingestibile di un pitbull, ci metterò tutta la forza di Grayskull in me meglio di He man perché sei la mia Shee-la baby, discorso fila... Per questo penso che vivere senza te mi é impossibile. Anche quando non ci sei, anche quando te ne vai mi é impossibile.
La distruzione richiede sempre pochi istanti, la ricostruzione mesi, anni, decenni.
Mi chiedo se la Chiesa Cattolica abbia combattuto con la stessa forza il Capitalismo di quanto ha fatto con il Comunismo.
Ammetto che la tentazione mi è venuta.

Dolcetto arabo, dovrebbe essere totalmente vegetale. Invece è abbastanza raccapricciante vedere formichine sguazzare nel miele che hanno versato sopra il tuo baklawa. E immaginare che hai fatto scorpacciata dei piccoli insetti. Ovviamente te ne accorgi quando hai già mangiato mezzo piatto. Ma che schifo, comunque.
Abbiamo sputato tutto quello che avevamo mangiato (anche un po' di stomaco se n'è andato, per quanta forza ci ho messo). Siamo usciti urlando (chissà quanto si sono spaventati il gestore e gli altri clienti.
Pavimento Scricchiolante
chiodi sempre tesi
verso i piedi nudi.
Eufemismo: termine che ci impone,
come buffa orologeria,
camminare a testa bassa per non vedere.
Inclino il capo al sole nascente che entra dalla finestra
le buone intenzioni se ne sono andate
al calar del sole.
I miei occhi sono ciechi,
o signora del piano di sotto.
Dammi soltanto due giorni e ti restituirò
ciò che mi avevi regalato.
Non accetto regali, soltanto prestiti.
Le mie scelte convergono verso un solo futuro:
che strano circolo questa vita
che il silenzio copre per secoli
come se fossimo immortali,
per poi alzare un lento cigolio
che si trasforma in fragore.
Il ponte sta crollando:
l'ho osservato per un tempo che non so definire,
aspettando che qualcuno venisse da me,
sorridendo, e giungesse dall'altra parte.
La patina che vedo si sta lentamente,
o forse in fretta,
sciogliendo. Eppure non ho coraggio di attraversare.
Cadrei, ne sono certo. Ma la strada è ancora lì.
Torno indietro, il piede si ferisce
contro gli stessi chiodi che volevo evitare.
Mi hanno consumato le carni
eppure non posso staccarmene.
Amico mio, scegliamo.
Dovunque andremo non saremo gli stessi.
La libertà non esiste. Altrimenti saremmo liberi di non essere liberi.
Sto diventando irrimediabilmente cinico.
Solo, Burle, La sua ombra sparisce e riappare Ho passeggiato tante volte su quest'erba Ma ormai mi fermo a sedere.
battiti continui rimbombano
non so se è il cuore che nel silenzio
è unica musica barocca
o i demoni della notte
che banchettano accanto al comodino.
segnali nel silenzio
cacofonie che anche all'Inferno stonano
nella foresta corre la bambina
che ormai è solo un'ombra
l'ammanta l'apocrifo segnale del corno.
e ride, tenendo nelle mani
ormai invisibili
bambole senz'occhi
i suoi fiori nascondono mani e sorrisi spenti
morti da generazioni
nutriti da peccatori e Santi
Nulla mi tranquillizza,
nulla può alimentare
il respiro di un orologio rotto.
E'morto Giovanni Paolo II. Un grand'uomo. Non vado in chiesa da più di 10 anni ma lo apprezzavo come uomo e come fautore di pace.