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Luka - Suzanne Vega
My name is Luka If you hear something late at night I think it's because I'm clumsy They only hit until you cry Yes I think I'm okay With nothing broken, nothing thrown
I live on the second floor
I live upstairs from you
Yes I think you've seen me before
Some kind of trouble, some kind of fight
Just don't ask me what it was
Just don't ask me what it was
Just don't ask me what it was
I try not to talk too loud
Maybe it's because I'm crazy
I try not to act too proud
And after that you don't ask why
You just don't argue anymore
You just don't argue anymore
You just don't argue anymore
I walked into the door again
Well, if you ask that's what I'll say
And it's not your business anyway
I guess I'd like to be alone
Just don't ask me how I am
Just don't ask me how I am
Just don't ask me how I am
Risentendo Nothing Compare di Sinead O'Connor mi rivengono in mente i tempi delle festicciole alle scuole medie, di quando ti emoziona una semplice musica o uno sguardo di troppo. Sono diventato cinico, crescere ci rende irrevocabilmente sordi muti e ciechi a certe sensazioni.
Sono passati più di 15 anni, ora sono un uomo e certe cose non ritorneranno più. Spero che questa non sia una parabola in discesa, tesa all'annullamento di ogni sentimento.
Ci sono ritornato al Mc Donalds... Ma perché mi ostino a non dare retta a quelle piccole e basilari norme autoimposte di disciplina? Un'insalata con il pollo e subito dopo pesantezza di stomaco... Ci credo, il pollo era omogeneizzato solidificato... Chissà se ha mai beccato quella povera creatura.
Da http://cybergoth.splinder.com/ Il Manifesto del Connettivismo Siamo i Custodi della Percezione, i Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, i Lupi Siderali. Un gruppo di liberi pensatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro manifesto.
Ping-Pong.
Sono il surrogato di un pensiero, inserito a forza in una cellula mortale, una sequenza di bit tradotti in endorfine ed
adrenalina,un prodotto di coincidenze spaziali e temporali per le quali un milardesimo di micron fa più differenza tra vita e morte.
Sono un insetto minimale spostato da una mano che per me è grande quanto un universo, un elettrone ipertrofico che non trova il proprio percorso e si annulla per la dispersione energetica o semplicemente sottoposto a sensi troppo poco sensibili per registrarne l'esistenza.
Le anime dannate esistono. Esse stesse hanno condannato la propria anima: nessuno può punirci più della nostra coscienza.
Questa è una vera apnea.
Vorrei sapere se gli esseri umani abbiano dei limiti nella sopportazione di tensione ed angoscia.
Perchè nella vita c'è altro oltre a essere belli,
belli, belli in modo assurdo.
In poche parole: esausto ed estremamente ansioso.
Seguo la ricostruzione della mia unghia distrutta dal nervoso. Giorno per giorno, percorso lento ma visibile. Perché l'anima non si ricostruisce con la stessa, seppur serafica, certezza?
La felicità è una merce che si trova in vetrina, ma la sua etichetta ha troppi zero per chiunque.
La botteguccia è stata aperta proprio stamattina. La nebbia aleggiava per la strada, ed a fatica si riuscivano a notare i piccoli orologi che battevano il loro tempo asincronamente, come uomini e donne in cerca della loro individualità. Uno di questi mi ha fatto sobbalzare quando si è aperto, all'improvviso. Piccolo orologio da tasca, mostrava la foto di un bambino. Una foto così antica... Il tempo è passato per te, giovane, uomo, anziano. Tu ora sei parte del flusso del tempo. Tutti vorrebbero remare al contrario ma non possono sottrarsi alla forza più grande.
La botteguccia si è chiusa. Non ha più riaperto. Forse il tempo stesso mi ha mostrato ciò che non avrei voluto vedere. Una finestra su me stesso.
Sento il sangue caldo scendere sulla mia gola. Ad esso si mischiano pensieri, altrettanto caldi che gelano scendendo verso la terra.
Il sapore amaro mi fa prima sorridere e poi dimentico da chi stavo bevendo: la lastra mi ha già ricoperto e la polvere compie il suo corso.
Sembra sempre che il mazzo di carte si disfi prima della fine della partita.
Tufello
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
...e venne er Catena che corcò er Patata,
che pe' du' scudi la madre scippò.
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
...e venne er Cipolla che i'è partito ar Catena,
che corcò er Patata,
che pe' du' scudi la madre scippò.
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
...e venne er Monnezza che ha dato du' botte ar Cipolla,
che i'è partito ar Catena,
che corcò er Patata,
che pe' du' scudi la madre scippò.
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
...e venne er Tramontana che cor crick der Renò Cinque ha aperto er Monnezza
che ha dato du' botte ar Cipolla,
che i'è partito ar Catena,
che corcò er Patata,
che pe' du' scudi la madre scippò.
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
...e venne er Caccola che co' du' crocche ha sdraiato er Tramontana
che però c'aveva l'amici che so' venuti
e hanno fatto un culo così ar Caccola
che c'aveva er cognato ch'era 'nfame perso
è venuto cor canne mozze,
ha tirato sur Monnezza
che con buco su una gamba ha cominciato a di':
- 'a 'nfamoni, lasciateme sciorto che a questo l'apro 'n due come 'na cozza!-
ma è arrivata la banda der Coreano, erano tutti inkazzati,
se so' gonfiati,
se so' sparati,
se so' bombardati......
'na CAMBOGGIA !!!
Alla fiera der Tufello pe' du' scudi,
er Patata la madre scippò.
Gli ultimi due film visti in due recensioni-iperlampo. Supersize-Me Crimen Perfecto (tit.orig. Crimen Ferpecto)
Morgan, regista-protagonista del film, vuole fare un esperimento: provare agli spettatori quali siano le conseguenze di un mese passato come una buona parte degli americani: dentro il MCDonalds. Tre pasti al giorno a big mac, patatine e bibite gassate, e la sua salute di ferro diventa dapprima tremante e poi in pericolo. Un ottimo esperimento sociologico (anche se masochista, per certi versi) e uno spettacolare documentario, della scuola di Michael Moore. Lo consiglio a chiunque tenga alla propria salute e voglia sapere qualcosa di più su cosa mangia quando vuole un "fast food". ****
Raphael, un brillante caporeparto dal fascino irresistibile vuole proseguire nella sua scalata al successo. Ma quando un incidente lo rende assassino del suo avversario, Don Antonio e l'unica testimone è la brutta e complessata Lourdes, le cose cambiano: come evitare che spifferi tutto alla polizia se non assecondando ogni desiderio della ragazza? Ma forse c'è un'alternativa... Un film dall'umorismo nero tipicamente spagnolo, dove una pesante punizione non sembra essere mai abbastanza... Anche se nel cinema eravamo io e altre tre persone, lo consiglio (se riuscite ancora a vederlo) per il suo macabro umorismo e cattivo gusto (non crediate, quest'ultimo lo considero positivo). Non andate al cinema pensando ad una commedia, però: il film ha anche una sua contorta morale. *** e 1/2
Ricadere sempre negli stessi errori: il paradosso del genere umano. Io ne sono un esempio lampante.
Sono sempre stato ligio alle regole. Ad un certo punto della vita si può cambiare.
La mia macchina puzza come una gabbia di canarini dopo due settimane.