
Chi
sono |
Categorie |
Il
mio passato |
Io
amo... |
Io
odio... |
Sono passati di qui... |
|
paolazan in Sono sulla metropoli... utente anonimo in |
Template
by |
Panna'sTemplate
Layout4Free
T-Bazar
TemplateXTutti
Immagine by Noistar
Created by PannaAcida
Siti
& Forum |
Siti Preferiti |
La
mia musica |
Cinema |
Libri |
Siete
in... |
La notte non ti fa da coperta quando la paura aleggia nell'aria.
Migliaia di lumache sul campanile di carne, grondante...
Il loro verso che orecchio umano non ode finirà nel terreno come humus.
L'erba, nutrendosi delle radici del campanile, lo farà scomparire, assieme al suo dolore.
Il cielo ormai ha assunto un colore improbabile, ma comunque nessun occhio ne distingue la tonalità.
Il campanile affonda, vagheggiando. Alcuni nervi filiformi ancora vi scorrono attraverso, terminando in basso, all'interno di una scatola cranica sepolta,
capace soltanto di provare dolore ancestrale.
Il sacerdote dell'annullamento è simile ad un'enorme formica priva di zampe ma dotata di migliaia di tubicini, vibranti assieme alle pseudopalpebre.
Camminando lentamente vi si struscia, come in un macabro rituale d'accoppiamento innestato nel suo DNA.
Il frutto del peccato ha molti più semi.
Ho passato un bel 28°compleanno, per tanti motivi. Domani, se mi viene, scriverò qualcos'altro sulla bella giornata di oggi.
Ho avuto Yaya vicino, che ha fatto 200 km per poi ritornare, a sera, a casa sua solo per portarmi una bellissima torta di compleanno per il mio risveglio (grazie, angelo mio)
Ho avuto la mia famiglia vicino.
Ho ricevuto tanti auguri da tante persone, che per alcuni è completamente indifferente, ma per me è più che fondamentale: sentire l'attenzione e l'affetto nei propri confronti da parte di tutti è più importante di qualsiasi lotteria.
Ho ricevuto due piccoli regali (una tartaruga da yaya e un libro da mio fratello).

Ho aggiornato le foto sul mio sito. Se a qualcuno interessasse:
Dovevo esser tuo principe azzurro e invece manco di spada, cavallo e coraggio.
E dell'essere UOMO non sopporterai la peluria, l'insensibilità e il doloroso accavallarsi delle gambe.
Rumore di tacchi nel corridoio. Quasi minaccioso.
Intimamente coinvolto scivolando sull'autostrada delle emozioni e attraversando, senza neanche accorgersene, il casello del pensiero negativo.
Sguazzando nel corso d'acqua d'un'infida rovina, ormai dimenticata.
Atterrando tra le ossa disfatte e gialle del rimorso fino alla cavità addominale del pentimento.
In un guazzabuglio di voci ognuna delle quali racchiude un frammento della mia personalità
divento io stesso la tenebra informa da cui scappavo
nella foto color seppia della mia storia.
Amore, dove sei?
Più i libri che acquisto che quelli che leggo, eppure grazie a quell'accanito lettore di mio padre ne ho già la casa piena. Ho una soglia d'attenzione molto bassa, e riesco a leggere solo saggi o racconti (i romanzi li interrompo quasi sempre, visto che mi dimentico a che punto ero arrivato). Come ovviare?
Ritorno al lavoro più traumatizzante che tuffarsi di pancia da un'altezza di 300 metri.
Il mondo, come d'innanzi ad una finestra chiusa. Puoi vedere, sei in alto ma in realtà c'è sempre chi sta più su di te. Non puoi interagire più di tanto, e prima o poi cadrai, e ti farai tanto male quanto hai tentato di salire.
Gort, Klaatu Verata Nicto (da Attacco alla Terra)
50 anni di mia madre, una giornata altalenante tra la rabbia perché la vita comunque deve avere necessariamente risvolti negativi, e piccole soddisfazioni (il regalo è stato gradito, ma alla fine sembra sembre che ultimamente a certe cose devo pensare sempre io. Sto entrando (forse alla mia età era ora) in un vortice di responsabilizzazione forzata in un ambiente che non è solo mio. In pratica mi sento legato anche a casa mia.
Sta piovendo, ho un sonno da morire e come al solito sono attaccato al monitor. A quest'ora della notte emergono tutte le zone ombrose della mia personalità. Evidentemente la mia parte luminosa è già a dormire da un pezzo.
Ci dicevano sempre di rigare dritti, ma non ho mai capito a quale "dritto" si riferissero.
Sono stato a cena al Mongolia Babecue, un ristorante a Roma in via Regina Margherita. Io che mangio come un addannato, comunque, l'ho considerata una cena "da paura".
Particolare: Simile al cinese per molte cose (involtini, riso etc.) ma si poteva scegliere la carne da un bancone, il condimento da metterci, le salse e passarla al cuoco che in cinque minuti su un piastrone la cucinava.
Mi ha fatto una buona impressione, visto il prezzo (si poteva mangiare in quantità infinita e bevande a parte il prezzo era lo stesso). Ma poi mi hanno fatto notare: e il pollo? sarà sano? E la carne semi-scongelata? E il fatto che non c'erano praticamente camerieri se non per portare via il piatto? E l'inquietanta scritta in mongolo sul muro?
Vorrei tanto recuperarlo, l'entusiasmo per le cose che mi piacevano un tempo.
Sono inaffidabile, completamente inaffidabile.
Ho letto il titolo italiano del film "Shaun of the Dead": L'alba dei morti dementi. L'alba dei morti dementi??!?!?!?! Ma a chi è venuta in mente questa geniale idea? Perché in Italia i titoli dei film sono modificati e stravolti? Siamo tornati all'epoca del Fascismo in cui ogni singolo titolo era rivoltato come un calzino tanto che nessuno poteva capire a quale film si riferisse? Siamo impazziti?
Chi vuole aprire le porte dell'Inferno?
ABRACADABRA SATOR AREPO TENET OPERA ROTAS
Crociere stellari. Sogni a pagamento. Innesti cerebrali. Tutto quello che volete, ma non questa realtà.
CASTEL DI SANGRO (L'Aquila) - Per loro era uno scherzo, un effetto da videogioco, ma nella realtà avrebbe potuto essere una tragedia. Ieri in provincia dell'Aquila, a Castel di Sangro, due giovani hanno ammassato sassi e sbarre sui binari della linea Napoli-Pescara, poco prima del passaggio di un interregionale, per vedere che cosa sarebbe successo al treno. Per fortuna un pastore ha visto tutto e ha avvisato i carabinieri, che a loro volta hanno avvisato i macchinisti dei treni in transito, che hanno potuto frenare in tempo.
"Volevamo vedere che succedeva. Non pensavamo che ci sarebbero state conseguenze gravi", hanno detto ai carabinieri i due maggiorenni ed un minorenne, tutti del Casertano, responsabili della pericolosa bravata. I due maggiorenni, Luca Della Ventura, 20 anni, e Michele Ugone, 18, sono stati fermati e il minorenne è stato riconsegnato ai genitori, a Caserta. Per i primi due l'accusa è di pericolo di disastro ferroviario causato da danneggiamento e interruzione di pubblico servizio. Rischiano pene da due a sei anni per la prima imputazione e da sei mesi a un anno per la seconda, più le aggravanti della continuazione di reato, visto che una volta che non hanno ottenuto l'effeto voluto, hanno riprovato.
Infatti intorno alle 18 di ieri i tre hanno sistemato sul binario degli arbusti, prima che passasse l' interregionale 3347 Sulmona-Napoli. Poi, quando hanno visto che con i rami non è successo nulla, hanno sistemato sui binari, al chilometro 59, nella zona di "Valle Sant'Ilario", tra Roccaraso e Alfedena, in territorio del comune di Castel di Sangro, dei massi e una traversina che pesava 60 chili.
La segnalazione del pastore, passata dai carabinieri ai macchinisti dei treni in transito, ha consentito all'interregionale successivo, il Napoli-Pescara, di arrivare sul posto a velocità ridotta rispetto a quella prevista e, quindi, di potersi fermare in tempo. I carabinieri, dopo aver fermato i responsabili, hanno avvisato i parenti, che si sono detti increduli per quanto fatto dai loro figli, peraltro incensurati. I familiari hanno raccontato che i tre giovani avevano preso in affitto una casetta, a Castel di Sangro, per trascorrere insieme una breve vacanza.
Chissà se la polizia mi fa provare che succederebbe se io svitassi la testa a queste persone. Vorrei proprio vedere che succederebbe, davvero.
Pronto ad una partita a Broken Sword, per l'ennesima volta ricominciare un gioco di cui vorrei vedere la fine... Qualcuno l'ha finito?
Telemaco, figlio mio, sto tornando a casa.
Sperduti nel Tempo Un bellissimo film, anche se ora che l'avevo già visto mi ha fatto un effetto un po'meno spaventoso della prima volta che l'ho visto. Fantasmi, Ritornati, la Morte in persona... Uno houmor alla PJ (che tra parentesi recita in un cameo di pochi secondi) che ricorda i suoi vecchi film di una volta, ma con un Michael J. Fox in piena forma. Orrore e risate al punto giusto! P.S.: Una colonna sonora più che degna di nota (Danny Elfman, uno dei miei compositori preferiti assieme a Williams e Badalamenti) che termina con il vecchio successo dei Blue Oister Cult, Don't fear the Reaper, molto in tema.
Sarà anche vero che i soldi non fanno la felicità, ma non averli dà di sicuro l'infelicità.
Ho sonno, devo andare a dormire ma qualcosa mi tiene attaccato qua. Devo scrivere, ma cosa? Non ho ispirazione da anni. Il lavoro chiama. Mi farei un bel caffè, ma quando dormo? Una zanzara mi passa davanti, sconfitto come al solito non penso neanche a liberarmene. Succhia, tanto lo faresti lo stesso... Ti donerò un po'della mia linfa. Così procreerai e romperai le scatole a qualcun altro, in questa città soffocante che adora farmi stare in casa, recluso. Potrei uscire, ma a chi va? E dove andare? Perché hai paura del rosso, fratellino?
La caduta è stata dolorosa, ma i mortali si rialzano, figurarsi gli angeli.
Sognando sognando, abbiamo raggiunto terre che nessun sole reale ha baciato col suo sguardo. Eppure non riusciamo a credere, a creare, a pensare che con i nostri sogni possiamo disegnare il mondo più bello che esista. Realtà Sogno
Egoismo, Agonia Sofferenza.
Eterna Dannazione,
Parvenza di Verità.
Sadismo, Ansia, Ritorsione.
Guerra, Morte, Freddo Metallo.
Camera a Gas.
Volare, Azzurro Mare, Nuvole.
Antico Mondo Dimenticato.
Sorriso, Giovinezza, Eterna Felicità.
Cielo, Paradiso Interno,
Dolce bacio,
Morbido prato.
Pace.
Depeche Mode - Personal Jesus Your own personal jesus Feeling unknown Take second best Reach out and touch faith Your own personal jesus... Feeling unknown I will deliver Reach out and touch faith Your own personal jesus Reach out and touch faith
Someone to hear your prayers
Someone who cares
Your own personal jesus
Someone to hear your prayers
Someone who’s there
And you’re all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
I’ll make you a believer
Put me to the test
Things on your chest
You need to confess
I will deliver
You know I’m a forgiver
Reach out and touch faith
And you’re all alone
Flesh and bone
By the telephone
Lift up the receiver
I’ll make you a believer
You know I’m a forgiver
Pronto per attraversare il fiume e non tornare indietro?
Chi sei, misterioso utente che dice di avermi ritrovato?
Sogno una ghirlanda di pensieri che mi circonda illuminando il mio viso, sporco di fango come di tristezza... La bara di cristallo viene calata, vuota e chiusa, nell'abisso della psiche. O forse sembra priva di contenuto... Ma non conduce alla morte, bensì alla vita. La porta alla fine del corridoio si apre decine di volte. Non si entra, ma nemmeno vedo uscire nessuno. Solo placide ombre, diafane e trasparenti camminano silenziose, penetrando nel mio sogno. L'orologio scocca la mezzanotte. La visione è finita. Pagare il biglietto, per favore. Mi risveglio, sono nel solito posto. Voglio lavarmi i denti, ripulirmi dalla ragnatela che mi ha circondato nelle ore percedenti. Sono eroe di me stesso, e controfigura nello spazio siderale che i satelliti solcano ma che entità privedi tempo e spazio occupano senza che l'umanità spoglia del suo Dio veda.
Solo Olos...
Cinque giorni ad un campeggio di Terracina. Yaya scambiata più di mille volte per la barista, polvere e sabbia dappertutto ma per me non è stato male (mi sono abbronzato come pochi). Forse una pausa la meritavo, anche se il campeggio ha i suoi svantaggi. Yawn. Spero di non tornare più al lavoro.