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Bluffffffffffffffffff bluuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuff Plic plic Pluff pluff Plorch Vola, attraverso il cielo. Precipita fino alle basse nuvole. Sogna ancora, finché non ti svegli, e sbadigliando passi attraverso i sogni degli uomini, le loro aspettative e i loro ricordi. Precipita fino alla terra. Ti troverai di nuovo viva, domani, piccola goccia.
Ho deciso di dedicare una parte della mia vita ad un nuovo hobby, la fotografia. Forse la voglia di cristallizzare dei momenti che destino in me piacevoli ricordi. Si vive di ricordi e di emozioni, diceva qualcuno. Ma forse a 29 anni è un po'troppo presto.
Sono arrivato a stare praticamente nudo dentro casa. Soltanto un paio di slip ed il caldo è ancora troppo. Sarà la grande quantità di PC accesa, sarà una casa che è fredda d'inverno e calda d'estate. Ma saranno pure le idee che restano nella testa e girano tanto veloce da produrre calore, senza riuscire ad esternarsi.
Uhm, è bello per una volta essere dall'altra parte della barricata. Terza faccia della medaglia. Rischioso squilibrio della propria emivita.
Ti ho visto vicino alla mia macchina: mi guardavi dolcemente ed hai accettato volentieri l'acqua, visto che morivi di sete. Ti ho guardato mentre te ne andavi sgambettando, sperando per te in un futuro senza fame o sete. Ti ho rivisto stamattina, o almeno ciò che restava del tuo corpicino martoriato dalle automobili che, disattente, sfrecciano senza neanche curarsi di un essere vivente che attraversa. Ho schivato i tuoi resti e la tua pelliccia. Schiacciata. Non ti scorderò mai.
Don't Dream It's Over (Neil Finn) There is freedom within, there is freedom without Hey now, hey now Now I'm towing my car, there's a hole in the roof Now I'm walking again to the beat of a drum Hey now, hey now
Try to catch the deluge in a paper cup
There's a battle ahead, many battles are lost
But you'll never see the end of the road
While you're traveling with me
Don't dream it's over
Hey now, hey now
When the world comes in
They come, they come
To build a wall between us
We know they won't win
My possessions are causing me suspicion but there's no proof
In the paper today tales of war and of waste
But you turn right over to the T.V. page
And I'm counting the steps to the door of your heart
Only shadows ahead barely clearing the roof
Get to know the feeling of liberation and relief
Don't dream it's over
Hey now, hey now
When the world comes in
They come, they come
To build a wall between us
Don't ever let them win

Ultima fermata Presso l'antico museo delle cere
scodinzolano piccoli incubi rosacei
assomigliano alla pelle scuoiata
vorrebbero riattaccarsi alla figura
ma nessuno rivive dopo la fine
del proprio organigramma.
Il loro creatore, piangendo,
esce allo scoperto.
Il sangue ormai secco ricopre
ogni centimetro del suo mostruoso corpo.
Il bastone, che dovrebbe aiutarlo
è una miracolosa arma.
Penetra i corpi come mascolina verga
ma senza dar loro piacere.
Le ossa non si spezzano,
la carne non si piaga.
Solo pura immaginazione.
L'interrogativo signore delle ombrose lande
del cervello segue ogni via seminascosta.
Sale sul tram che lo condurrà
all'ultima fermata conosciuta.
Il suo viaggio è silenzioso.
Nessuno lo nota,
tutti nascondono le proprie colpe.
Egli arriverà domani mattina,
o forse ieri sera.
Willard Willard, un timido e sociopatico quarantenne, accudisce la madre malata, immerso in un inferno di solitudine. ![]()
Quando un branco di topi invade la sua casa ed egli riesce a comunicare con loro, la sua amicizia con il piccolo Socrate e l'invidia del forte e malvagio ratto Big Ben condurrà il fragile Willard in una spirale di follia sempre più cupa, dalla quale forse non riuscirà ad uscire.
Un film particolare ed angosciante, anche se ironico.
Un'interazione sbagliata tra due atomi, causata forse dal dito di Dio che li spinge come biglie impazzite. Collisioni che portano le cellule in una macabra totentanz... I tessuti cominciano a marcire, la pelle frigge sotto il sole ormai morto, nell'aria satura di vapori tossici che nessun polmone vero potrebbe respirare. Antichi sapori che nessuno ha mai provato. Gli occhi si chiudono. Il topo smette di rosicchiare, il mondo è disabitato, e gli scarafaggi sono i nuovi padroni.
Sixpence none the Richer - "There She Goes" There she goes There she goes There she goes There she goes There she goes There she goes
There she goes again
Racing through my brain
And I just can't contain
This feeling that remains
There she goes again
Pulsing through my veins
And I just can't contain
This feeling that remains
There she goes again
Racing through my brain
And I just can't contain
This feeling that remains
There she goes again
She calls my name,
Pulls my train
No one else could heal my pain
And I just can't contain
This feeling that remains
There she goes again
Chasing down my lane
And I just can't contain
This feeling that remains
There she goes
There she goes
Com'è facile ricadere in uno stato pseudo depressivo. La calma piatta porta le onde cerebrali ad uniformarsi al mare della noia. La creatività scema verso una discesa ripida e costantemente imprevedibile. L'unica cosa che salva la serata è un po' di musica, altrimenti il gatto nero presente nell'armadio sempre semichiuso della coscienza uscirebbe fuori, divorando ogni cosa buona di me.