
Chi
sono |
Categorie |
Il
mio passato |
Io
amo... |
Io
odio... |
Sono passati di qui... |
|
paolazan in Sono sulla metropoli... utente anonimo in |
Template
by |
Panna'sTemplate
Layout4Free
T-Bazar
TemplateXTutti
Immagine by Noistar
Created by PannaAcida
Siti
& Forum |
Siti Preferiti |
La
mia musica |
Cinema |
Libri |
Siete
in... |
Bluffffffffffffffffff bluuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuuff Plic plic Pluff pluff Plorch Vola, attraverso il cielo. Precipita fino alle basse nuvole. Sogna ancora, finché non ti svegli, e sbadigliando passi attraverso i sogni degli uomini, le loro aspettative e i loro ricordi. Precipita fino alla terra. Ti troverai di nuovo viva, domani, piccola goccia.
Verso l'anno mille e trenta, l'Europa fu scossa da una fortissima carestia che seguiva condizioni meteorologiche pessime. La gente, spinta dalla fame ripetuta, cominciò a mangiare di tutto: radici, farina e argilla, topi e... carne umana. Figli che mangiavano le anziane madri e madri che mangiavano i piccoli. Riflettiamoci, la situazione non è poi tanto cambiata. Solo che i motivi sono diversi.
La Guerra dei Mondi è cominciata: i Senzienti hanno attraversato eoni in pochi istanti, scivolando tra le realtà per raggiungere la nostra piccola porzione di Universo. Eppure conosciamo la loro presenza: abbiamo sempre saputo che qualcuno, senza immaginare chi, ci sarebbe comparso alle spalle. La Paura esisteva da sempre, ma nessuno aveva mai saputo darle un volto. Eppure un volto loro non lo possiedono neppure: ognuno dà a questi antichi cavalieri l'immagine che preferisce. Chi li vede come Angeli, chi come Dischi Volanti; chi li identifica con la Morte stessa, chi con l'amore della propria vita. Forse un autostoppista sul cigliio della strada, forse ancora una anziana e simpatica signora che nutre gli uccellini al parco. Un gatto che ci fissa negli occhi. La sensazione di sporco dopo aver detto una bugia. Non sappiamo come verranno. Infatti essi sono già qui. E non possiamo far nulla per sconfiggerli. Sono nei nostri incubi, o forse sono i nostri più proibiti desideri.
Si sono trascinati, questi Spiriti Guerrieri fatti di Luce ed Ombra, senza mostrarsi affatto gli esseri inferiori. Costoro avrebbero potuto vederli, se avessero posseduto le Lenti Lunari, ma tale tecnologia è filtrata a noi soltanto nel mondo di Sogno.
74 kg, peso da sgocciolare.
Automatismi psicosomatici.
Non sono più in grado di dare il giusto significato al sonno, al sogno... Il giorno inteso come parte luminosa della realtà è diventato tutto. Mi sento un'anima a noleggio. Toh, chissà in quale scatola ho lasciato lo scontrino, che da bambino avevo messo nella mia stanzetta piena di orsetti. Questi sono lì con il loro corpo di stoffa, ma la loro anima è migrata nel flusso dell'infinito da tanto tempo, cioè da quando la mia mente li ha rifiutati. Parlando con piccole creature fatate mi rendo conto di quel che sono diventato: la festa è finita, ogni cosa torni al suo posto. Spero domani di svegliarmi bambino, allodola o gabbiano.
Ogni cosa pensiero razionale, rilocazione algebrica delle sensazioni mal composte.
Migliaia di lumache sul campanile di carne, grondante...
Il loro verso che orecchio umano non ode finirà nel terreno come humus.
L'erba, nutrendosi delle radici del campanile, lo farà scomparire, assieme al suo dolore.
Il cielo ormai ha assunto un colore improbabile, ma comunque nessun occhio ne distingue la tonalità.
Il campanile affonda, vagheggiando. Alcuni nervi filiformi ancora vi scorrono attraverso, terminando in basso, all'interno di una scatola cranica sepolta,
capace soltanto di provare dolore ancestrale.
Il sacerdote dell'annullamento è simile ad un'enorme formica priva di zampe ma dotata di migliaia di tubicini, vibranti assieme alle pseudopalpebre.
Camminando lentamente vi si struscia, come in un macabro rituale d'accoppiamento innestato nel suo DNA.
Intimamente coinvolto scivolando sull'autostrada delle emozioni e attraversando, senza neanche accorgersene, il casello del pensiero negativo.
Sguazzando nel corso d'acqua d'un'infida rovina, ormai dimenticata.
Atterrando tra le ossa disfatte e gialle del rimorso fino alla cavità addominale del pentimento.
In un guazzabuglio di voci ognuna delle quali racchiude un frammento della mia personalità
divento io stesso la tenebra informa da cui scappavo
nella foto color seppia della mia storia.
Sogno una ghirlanda di pensieri che mi circonda illuminando il mio viso, sporco di fango come di tristezza... La bara di cristallo viene calata, vuota e chiusa, nell'abisso della psiche. O forse sembra priva di contenuto... Ma non conduce alla morte, bensì alla vita. La porta alla fine del corridoio si apre decine di volte. Non si entra, ma nemmeno vedo uscire nessuno. Solo placide ombre, diafane e trasparenti camminano silenziose, penetrando nel mio sogno. L'orologio scocca la mezzanotte. La visione è finita. Pagare il biglietto, per favore. Mi risveglio, sono nel solito posto. Voglio lavarmi i denti, ripulirmi dalla ragnatela che mi ha circondato nelle ore percedenti. Sono eroe di me stesso, e controfigura nello spazio siderale che i satelliti solcano ma che entità privedi tempo e spazio occupano senza che l'umanità spoglia del suo Dio veda.
Solo Olos...
Mida, passa sulla mia vita e rendila dorata.
Sono a metà tra due mondi. Passeggio tranquillamente nel più normale degli pomeriggi, in mezzo a luci ovattate, in una stanza simile ad una foto black&white anni settanta. Le pareti riflettono la luce degli esterni, e i suoni sembrano traspirare dai muri più che entrare nella stanza. Il viaggio. Questa psichedelia mi atterrisce, e mi sento pensiero senza corpo. Rallentato-velocizzato-rallentato, voglio frenare eppure ritorno in circolo ancora una volta. Ho prenotato il biglietto di ritorno, ma nessun controllore lo vidimerà.
Poi il grigio diviene colore insopportabile, soffocante; il rosso schizza virtualmente dalle mie vene, ma non sono ferito; il blu traspira dall'acqua entrando dalle narici come vapore bollente; sento l'odore del verde e ricordo metonimicamente l'erba, affondando lento-veloce nel pavimento che mi frena. Sto sudando, eppure non realizzo perché, visto che c'è una corrente che viene da fuori e vi ritorna.
Da http://cybergoth.splinder.com/ Il Manifesto del Connettivismo Siamo i Custodi della Percezione, i Guardiani degli Angeli Caduti in Fiamme dal Cielo, i Lupi Siderali. Un gruppo di liberi pensatori indipendenti. Viviamo nel cyberspazio, siamo dappertutto. Non conosciamo frontiere. Questo è il nostro manifesto.
La Follia non è male. E' una semplice valvola di sfogo. Quando da dentro giungono pensieri e dolori troppo forti qualcosa deve uscire. E quando la comprensione della realtà o della sub-realtà forma delle crepe, meglio far scivolare dentro le nostre paure e renderci migliori.
Chissà perché una delle mie paure è che qualcuno guardi dalla finestra mentre sto da solo. Magari qualcuno con la mia faccia.