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Mutazioni genetiche incontrollabili. Speriamo spunti la pazienza da qualche parte, perché ce n'è sempre meno.
Ho aggiornato le foto sul mio sito. Se a qualcuno interessasse:
Sta piovendo, ho un sonno da morire e come al solito sono attaccato al monitor. A quest'ora della notte emergono tutte le zone ombrose della mia personalità. Evidentemente la mia parte luminosa è già a dormire da un pezzo.
Il Limbo ha aperto le sue porte : sono sospeso per una brevissima eternità tra i due bastioni che nulla proteggono, con la finestra volteggiante che posso osservare. Si muove. I Dormienti attendono il mio risveglio e passaggio attraverso i sette portali della coscienza. Essi, privi di forma, mi spingono in direzioni tra loro contrarie, e io nulla posso per respingerli. Sanno dove colpire, il punto in cui né le mani né il pensiero possono agire. Da mesi, forse anni, forse da sempre non muovo muscoli; il pensiero stagna ove il corpo si ferma, pietrificato. Perdere ciò a cui si tiene è un'esperienza lenta, che deriva dal proprio subcosciente e che è tortura quando attraversa come una lama il cosciente. Presto o tardi uscirà, precipitato per un frammento di secondo all'Inferno e risalito fino a mé, portando sbuffi di fumo gelido e l'Oblio che forse desidero ma più di tutto temo.
Solo, Burle, La sua ombra sparisce e riappare Ho passeggiato tante volte su quest'erba Ma ormai mi fermo a sedere.
battiti continui rimbombano
non so se è il cuore che nel silenzio
è unica musica barocca
o i demoni della notte
che banchettano accanto al comodino.
segnali nel silenzio
cacofonie che anche all'Inferno stonano
nella foresta corre la bambina
che ormai è solo un'ombra
l'ammanta l'apocrifo segnale del corno.
e ride, tenendo nelle mani
ormai invisibili
bambole senz'occhi
i suoi fiori nascondono mani e sorrisi spenti
morti da generazioni
nutriti da peccatori e Santi
Nulla mi tranquillizza,
nulla può alimentare
il respiro di un orologio rotto.